Oggi dalla strada per casa vedevo sfilare i campi col granoturco alto almeno un metro, il frumento ormai ben maturo, le piantagioni di kiwi rigogliose e i vigneti che raccoglievano le forze per il prossimo autunno.
E mentre vedevo tutto questo e avrei dovuto concentrarmi sulle cose da mettermi in valigia, la mia testa vagava. Forse è arrivato il tempo di bilanci. Oggi era il mio ultimo giorno in ematoncologia pediatrica e devo dire che, contrariamente a quello che pensavo prima di passarci, non mi sento per nulla emotivamente portata per questo reparto. Si, ho visto morire molti bimbi in Africa, ma vedere star male quelli dell'oncologia mi ha fatto un effetto totalmente differente, mi ha riempito di ansia e insicurezza. Vedere un ragazzino perdere 20 kili nel giro di pochi giorni, mutare di aspetto in modo radicale, sviluppare una serie di effetti collaterali che, nonostante l'abbondante utilizzo di tutti i mezzi diagnostici, sono rimasti in gran parte non compresi, non mi è risultato per nulla facile.
Inoltre oggi c'era una riunione, una specie di congressino, sulla nostra esperienza in Angola. E qui ancora non riesco a mettere un punto sulle mie riflessioni. Il mio ricordo di questa esperienza si è fatto via via più sfumato, ora mi pare sia successo 1000 anni fa. Ma ancora non riesco a capire cosa sia giusto fare ma soprattutto cosa io voglia fare per il futuro. Tornare con un'altra organizzazione? Tornare solo se vorrò scappare un po' da questo mondo? Non pensare affatto di tornare? Mah, non so, davvero non so. E' stato bellissimo vedere vecchi compagni di avventure, è stato strano osservare l'atteggiamento di alcuni miei attuali compagni di avventura, è stato triste vedere la cecità di un prof che un tempo avevo forse troppo idealizzato.
Oggi ho anche accompagnato un bimbo in ambulanza fino ad Udine per un esame sofisticato. Durante il trasporto (un'ora di andata e una di ritorno) mi sono fatto una chiacchierata pazzesca con l'infermiere del 118. Qualche anno più di me, proprietario di un maneggio, possessore di due (2!!) diplomi di conservatorio (organo e fisarmonica), parlante italiano, inglese, sloveno e croato, possessore di brevetto sommozzatore e tanto altro... che gente interessante che si incontra a volte!! Ah, si, anche fidanzato, ovviamente.
[...]Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione. [...]
Ok, è ufficiale, ancora poco più di una settimana e andrò a fare un breve giro in Brasile!!! Breve in senso temporale, ovviamente...
Destinazione? Recife!

Mmmmm.... che buone! E raccoglierle direttamente dall'albero risultano davvero impareggiabili!

Sono andata a fare un giro in bici con due delle mie nipoti più grandi fino a toccare i piedi delle colline. Tornando a casa via striadine di campagna ci siamo imbattute in un cartello casalingo che indicava vendita diretta di ciliege. Si, era domenica, verso le 15, ma abbiamo provato lo stesso ad andare a vedere se riuscivamo a comprarne un po'. E... che fortuna! Il coltivatore stava in quel momento uscendo per andare a raccoglierne un po', quindi ci ha dato un sacchetto a testa e ci ha accompagnate a raccoglierle da sole! Si, è vero che erano un po' anacquate per le troppe piogge, ma le abbiamo pagate solo 1 euro al kilo (circa)!! Bellissima giornata!
Ha detto mio cugino....
No, scherzi a parte, sono uscita con mio cugino. Ma quale cugino, direte voi? E sopratutto dove? Beh, con un mio cugino di 6 anni più giovane e sono uscita qua a Trieste. L'ho portato ad una birreria, facendogi fare una bella passeggiata per la città. Eh si, ho un cugino che si è trasfeito qui a Trieste dal veneto da almeno 4 mesi. E da allora è la prima volta che lo vedo. Beh, il ritardo dell'incontro non è esattamente colpa mia, sta di fatto che conosce così male la città che mi ha ricordato me ai primi tempi qua a Trieste: vivevo solo al lavoro e nei 100 metri limitrofi il mio appartamento.
E' stato molto piacevole chiacchierare del più e del meno. Mi sono anche un po' ubriacata (ma solo un po') con una caipirinha, ma alla fine la pioggia leggera che ci ha bagnati nella strada del ritorno mi ha un po' rimessa in sesto (capelli a parte, ovviamente).
E' stato molto interessante sentire raccontare come una frase che avrei detto forse al primo anno di università abbia di fatto condizionato la sua scelta nell'indirizzo di studi di 6 anni dopo. Pazzesco, mai avrei immaginato. Eppure forse una qualche influenza sulla gente che mi sta attorno ce l'ho anch'io. E poi è stato piacevole chiacchierare di tante cose: ho scoperto che mio cugino, anche se non conosce nulla di Trieste, non è affatto una persona scema, anzi, abbiamo in comune molti punti di vista.
Che bello. Spero che ci si riveda ancora.
Eh si, oggi ho preso il mio brevetto di primo grado sommozzatore, FIPSAS. Brava eh! Che bello, oggi siamo andati a Kostrena, in Croazia, e abbiamo visitato una parete di roccia che si inabissava in profondità. Chiaramente noi siamo rimasti dove il nostro brevetto ci consentiva, cioè fino a -18 metri, ma è stato comunque davvero fantastico. Abbiamo visto un folpo, una stella marina grandissima, scorpene, anemoni... bellissimo!!
Certo ho fatto un po' di fatica a causa di una lieve tendinite all'anca causata dagli allenamenti a rana (vi avevo detto che ora sono capace di nuotare a rana e anche di tuffarmi?), ma nulla di grave. E' stato bellissimo.
E di fatto, ora che sgocciolano i mesi che mi restano ancora da passare qui a Trieste, mi ci sto affezionando. Eh si, come si fa a non innamorarsi di questa città ora che mi sono quasi abituta a i suoi innumerevoli difetti e comincio ad apprezzare i pregi???
Piazza Unità d'Italia

Dalle rive...

Il molo Audace

Dalle rive...

Sempre dalle rive.
Centinaia, migliaia - ma che dico - un tappeto, un vero tappeto di meduse oggi era presente tutto attorno al molo audace e alle rive antistanti piazza Unità d'Italia. Pazzesco, era davvero impressionante vedere la quantità di questi cnidari fitti fitti della specie Aurelia Aurita, col classico quadrifoglio sulla sommità dell'ombrello. Certo, oggi ne avevo viste anche 3-4 a Pirano, durante la mia terza immersione, ma qui nel centro di Trieste questa sera ce n'erano davvero tante.
Quanto sono belle le meduse. Belle ed eleganti. Certo che quando sono così tante l'estetica passa in secondo piano... e vi assicuro che erano molte di più di quelle della foto qui affianco (che ovviamente non è mia).
Oggi durante l'immersione non ho visto un gran che di animali (più che altro spugne e castagnole), la volta scorsa ho visto una bella seppia!
IL PESCATORE DI ASTERISCHI
C'è un quaderno che nascondo
ma non ho mai scritto cosa sei
per me,
perché è facile:
tu mi leggi dentro io no.
Se gli errori li cancello,
resta la peggior calligrafia
che ho
avuto in vita mia,
nuda lì sul foglio.
Io sono un pescatore di asterischi
sotto un'onda a forma di parentesi rotonda che mi porta via.
Non si può partecipare
subito a un concorso di poesia,
che idea
intitolarla 'apnea':
vale un primo posto.
In questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto e penso insieme a te.
I tuoi capelli neri a punta di inchiostro
si aggrovigliano ai miei;
io polipo tu seppia non vuoi farti mangiare,
però, nella vita c'è sempre un però.
Un cielo che si appoggia sul mare
e tu impari chi sei:
come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è.
E c'è un grillo che nascondo
ogni tanto esce e dice che
chissà,
chissà se anche lei
è pura fino in fondo...
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto più vicino a te.
E tu sei bella come quella Madonna che un giorno qualcuno pescò;
anche il polipo e la seppia non si fanno più male
eh no, son saliti a guardare
il cielo che si spegne nel mare
laggiù dove sono gli Dei.
Siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è.
Il senso...
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è.
Il senso...
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è.
Il senso...
il senso...
(Samuele Bersani)
Certo, se non vogliamo considerare la morte come effetto collaterale... Questo è ciò che è accaduto ad un bambino di 6 anni affetto da fibrosi cistica (che tutti noi sappiamo essere una "simpatica malattia" che affligge molteplici apparati vitali e che può portare a morte a partire dai primissimi giorni di vita in poi... anche con le attuali cure moltissimi muoiono ugualmente prima di raggiungere l'età adulta e molti altri sono costretti a ricorrere al trapianto di polmone o multiorgano) i cui genitori hanno deciso di affidare le proprie cure ad un medico che pratica anche "cure" ayurvediche e che avrebbe fatto sospendere le terapie tradizionali (che in genere si basano sull'uso di cicli di antibiotici ad ampio spettro, antifungini, cicli di cortisone, aerosol di varia natura, fisioterapia, enzimi pancreatici e vitamine varie) a favore di una "cura" non tradizionale. Il "medico" bolognese, ora rinviato a giudizio per omicidio colposo, si difende dicendo che i genitori avevano già sospeso la terapia quando sono giunti da lui. E lui non trovò nulla di meglio da consigliare se non qualche erba e qualche minerale??? Ma siamo pazzi??? E i genitori? Perchè non sono stati denunciati loro stessi per omicidio colposo e abbandono di minori?
E non parliamo di quella ragazza affetta da diabete tipo I (altra "simpatica malattia" che se non curata con insulina, dieta e attività sportiva porta in pochi giorni ad una condizione detta chetoacidosi diabetica, che porta in breve tempo a squilibri metabolici gravi -> coma -> decesso) che sospese la cura insulinica su consiglio di una fantomatica "esperta di omeopatia" (pare nemmeno medico) a favore di una cura a base di vitamine ad altissimo dosaggio. Ma come possono delle vitamine far ricrescere delle cellule pancreatiche totalmente distrutte???!!! 12 giorni sono bastati perchè questa ragazza giungesse alla morte. Ora la donna è indagata per omicidio volontario ed esercizio abusivo della professione medica. Ma anche qui, perchè non denunciare anche i genitori per omicidio volontario? Non è che ignorassero la letalità della malattia della propria figlia!
E vogliamo parlare del "pediatra-omeopata" che qui a Trieste ha sconsigliato a tutti i suoi assistiti la vaccinazione anti morbillo causando (quasi solo tra i suoi assistiti) una micro-epidemia di morbillo con necessità di ricovero ospedaliero di più di un bambino? Vogliamo ricordarci, per favore, che il morbillo è una malattia potenzialmente grave e ogni volta che c'è una epidemia ci scappa qualche morto? E parlo delle epidemie nei paesi occidentali, non quelle nei paesi in via di sviluppo, dove le cose sono enormemente peggiori. La stessa persona avrebbe sconsigliato la terapia della corea di Sydenham ad una ragazzina che non riusciva neppure a mangiare (figuriamoci scrivere e studiare) perchè "tanto la corea passa da sola". Si, ma aspettando che passi, questa ragazzina che dovrebbe fare? Non frequentare neppure la scuola?
E altra fandonia colossale: chi può credere che si possa davvero guarire dal cancro evitando di assumere vitamine e proteine perchè queste "nutrirebbero il tumore"??!! Ma come si fa solo a concepire un'idea del genere? Una dieta incongrua non avrebbe altro effetto che indebolire ulteriormente il sistema immunitario che tenta di arginare almeno parzialmente le cellule tumorali, senza danneggiare a sufficienza le "cellule cattive". Eppure, questo libro (scritto dal dr. Giuseppe Nacci) si vanta di essere stato insignito del titolo di miglior libro a tema scientifico del 2006. Si, ma chi l'ha giudicato tale? Una sconosciuta commissione di un ospedale austriaco denominato "Mare Nostrum". Ma tutti, lo scorso Natale, sono corsi a comprarlo. E certo, con una presentazione del genere... il peggio è che la madre di un nostro giovane paziente affetto da sarcoma osseo ci crede davvero... Ma si può???
Non si può dire con esattezza che fosse un battesimo dell'acqua: non so se ve lo avevo già detto, ma diversi anni fa avevo già fatto 2 immersioni nel mar rosso. Quindi, per essere precisi, questa non era proprio la mia prima immersione, ma da un punto di vista emozionale è stato come se fosse la mia prima volta in mare; sicuramente era la prima in cui ero sufficientemente conscia di ciò che facevo.
Non abbiamo fatto certo chissachè, vorrei rassicurarvi, siamo semplicemente entrati in acqua da riva e siamo stati sotto per 25 minuti. Penso che avendo il mare a portata di mano, ci si possa permettere di essere graduali.
E' stata una mattinata piacevole. Mi sono caricata in auto tutte le attrezzature (3 borse!!), compreso il dolce per il dopo-immersione, e mi sono recata all'appuntamento. Un caffè, un'inversione a U inconsapevolmente scorretta (la mia... e vabbè, non mi ero accorta...) e poi siamo andati in questa spiaggetta appena fuori Trieste. 10 minuti di pianificazione dell'immersione, 30 minuti (almeno) di controllo dell'attrezzatura e vestizione e poi siamo andati.
Allora. Il mio gruppo è composto da un istrutore (piuttosto bravo ed esigente), un'aiuto-istruttrice e solo 4 allievi: un signore croato (è in Italia da più di 10 anni e ancora non parla benissimo l'Italiano...), una coppia di +/- coetanei (in realtà non ho capito molto bene se sono fidanzati o solo amici: lei a breve si trasferirà in Serbia per lavoro per non si sa bene quanto tempo, e sembra che a lui ciò non disturbi, inoltre non ho mai notato atteggiamenti teneri. Sta di fatto, però, che sono sempre assieme) e io. La mia compagna è quella che nel gruppo presenta maggiori difficoltà di tipo emotivo, per cui è frequente che debba tornarsene su per qualche problema. Lei è stata messa in coppia con il croato e io con il suo "amico", il quale, nonostante il fisico decisamente palestrato (direi per niente brutto da vedere) ogni volta che pinneggia per 5 minuti si fa prendere dai crampi ai polpacci (...??). E così, piano piano siamo andati prima al largo e quando l'istruttore ha dato il via, ci siamo lasciati scivolare giù, in fondo al mare (7 metri, mica tanto eh), da dove se si alza la testa si vede lo specchio d'acqua al contrario. Pianino pianino io, atterrando correttamente in ginocchio; tutto d'un botto il mio compagno, che invece è atterrato "di culo" senza neanche compensare bene l'orecchio e presentando subito crampi (eh beh, l'apparenza sportiva a volte inganna proprio...). Un po' di trambusto per la ragazza che è dovuta subito riemergere, quindi ci ha raggiunto il croato (a quel punto la visibilità era di un metro circa) e ovvimente l'istruttore. 2-3 esercizi standard e poi via, a fare un giretto sott'acqua. Ciò che di più bello ho visto è stata una medusa molto grande, bellissima nei suoi movimenti agraziati, sembrava quasi irreale. Qualche strattone da parte dell'istruttore che mi riportava giù quando perdevo l'assetto e poi sostanzialmente siamo usciti a lavare l'attrezzatura e... a mangiare, hehehe!
Soddisfatta? Si, perchè è una cosa che mi piace davvero tanto e poi l'istruttore ha detto che siamo stati bravi, nonostante l'innevitabile goffaggine iniziale. Mi ha solo rimproverata di non chiedere sufficientemente aiuto al mio compagno... e vabbè, che ci posso fare? Io sono una che istintivamente cerca di arrangiarsi. Si, si, ok, cercherò di seguire le istruzioni, non vi preocupate, diventerò brava. E ora, appuntamento in piscina e poi ancora in mare sabato prossimo. Ciao ciao.
Così concentrati su noi stessi che non riusciamo più ad innamorarci dell'altro?
Così convinti di non avere bisogno di aiuto da rifiutiarci di riconoscere di avere bisogno dell'amore dell'altro?
Così determinati verso la nostra strada da non saper più incontrare le imperfezioni e le perfezioni degli altri?
Così ricchi interiormente di amore ma così paurosi nel donarlo?
Così bravi e pieni di successo nel mondo ma così imbranati quando abbiamo di fronte una persona uguale a noi?
Così liberi da tutto tanto da essere dominati totalmente dal cervello?